| Lyra 的个人资料S照片日志列表 | 帮助 |
Appiccicoso Monologo di Mezzanotte (o Quasi)"Fra i miei amici l'amore è un dolore grande.
E' diventato un peso quotidiano, una festa,
una leccornia per matti, la carestia di un cuore.
[...]
Fra i miei amici l'amore è una risposta a una domanda
che non è stata posta.
Dunque ponetela."
Comunque si può sopportare quasi tutto nella vita, ma il caldo è l'alcova della Pigrizia, in cui la Sventurata si adagia consapevole che sarà pugnalata a morte, ma proprio perché pigra assolutamente incapace di fuggire.
Allorché, ricordando alle masse la mia proverbiale Accidia, si deduce come io stia andando incontro al totale annientamento della mia persona.
Con raffinata nonchalance, vorrei aggiungere.
Tutto questo, fondamentalmente, per informare i più distratti dell'arrivo del Caldo.
E poi mi chiedo come si possa pensare di associare la faccia di Vittorio Sgarbi con qualcosa di pure remotamente connesso alla Cultura.
E sto usando troppe maiuscole in posti sbagliati, cosa che mi fa sentire molto Emily, fino a quando non ricordo (quasi subito) che non ho proprio nessun motivo per sentirmici, esclusa forse la reclusione volontaria, e il fatto di osservare il mondo attraverso la bella patina lucente che ricopre le vite degli altri, e il cui riflesso non fa che riverberare sugli Spettatori, giusto per rassicurarli, in modo davvero sgradevole e ipocrita, di essere vivi.
E per finire ho caldo, che è decisamente, a dispetto delle apparenze, l'aspetto peggiore di tutta la faccenda.
"Zorba rimase a contemplarla finché non seppe se erano gocce di pioggia o lacrime ad annebbiare i suoi occhi gialli di gatto nero grande e grosso, di gatto buono, di gatto nobile, di gatto del porto".
Non riesco mai a decidere che cosa dovrei dirne, se alla fine fossi costretta a dirne solo una cosa.
"Fiori soavi alla soave Ofelia [...]
E se tu griderai, io urlerò".
|
|
|